Gli OffLine nascono dall’incontro tra il pianista Marco De Gennaro e il chitarrista Mirko Molitierno.

La band musicale prende forma a partire da alcuni brani riarrangati, come Georgy Porgy dei Toto, ma soprattutto dalla stesura e dalla composizione di brani inediti. Questi ultimi, infatti, danno forma al carattere del duo, che fa presto ad allargare la sua portata con l’introduzione di un nuovo componente.

Si tratta del percussionista Gerardo Palumbo, che infonde nel gruppo un’anima afro-cubana, ben accordata con l’influenza latina del pianista. A conclusione del percorso di formazione della band musicale si aggiungono il bassista Francesco Galatro e il batterista Stefano De Rosa, già uniti da spiccate affinità musicali.

Il cerchio si chiude in una fusione di influenze che pervengono da più parti. Alla forte presenza Latin Jazz si associano le sonorità mistiche dell’Afro-Cuban e l’efficacia del Pop Rock. Non manca la presenza costante del Jazz, le cui armonie sono sapientemente rivisitate in chiave moderna, per rendere anche questo genere alla portata di tutti.

OffLine è una richiesta d’aiuto, un appello a prendere parte alla modernità senza, però, distaccarsi dalla vita reale. È un invito rivolto a fare posto alla musica, ad ascoltarla senza interferenze, senza discontinuità.

Ecco perché OffLine intende disconnettersi dalla virtualità e collegarsi alla realtà, quella fatta di carne e vibrazioni, di corpi che si muovono al ritmo della loro musica.